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Psicoanalisi e letteratura

“Oh, la mente, la mente ha montagne; rupi a precipizio, spaventose, implacabili, nessun uomo le ha esplorate. La ritiene facile chi non è le è appeso. Non più sopportare a lungo quella profondità vertiginosa la nostra misera forza. Qui! Striscia, maledetto, sotto un conforto servito in spirali: tutta la vita sfinisce nella morte il giorno muore nel sonno.”

G.M.Hopkins

 

La psicoanalisi perderebbe molto del suo senso senza il riferimento ancora fondante a Edipo: molti personaggi letterari derivano da lui un senso nuovo e più profondo.

Il nome di Edipo basterebbe a stabilire in modo icastico il solido legame della letteratura, enigmatico dono dell’immaginazione, con la psicoanalisi. S. Freud ha dedicato accenni e scritti a specifici autori e a singole opere, oltre a trarre da essa continui riferimenti che, anche se non sempre particolarmente significativi sul piano dell’episteme psicoanalitica, costituiscono una parte interessante e molto stimolante per la nostra disciplina, almeno euristicamente, poiché l’inconscio costruisce lettere e parole.

Anche se non reali, i personaggi che la letteratura ci presenta esprimono comunque la realtà dell’immaginazione. Lo scrittore gode del privilegio per cui, quasi prescindendo dai parametri spaziotemporali che ci sono necessari per ragionare ma che sovente ci impediscono di capire, egli sa lasciare libero campo alla fantasia, come chiamiamo comunemente quell’attività onirica che non necessita del sonno per esistere.

Per questo, anche se i motivi che indussero Freud a scegliere una tragedia per illustrare le proprie idee sono cambiati nel tempo, la sostanza, pur calata in forme diverse, resta la stessa: non possiamo essere umani senza un ordine sociale assicurato da leggi che contrastino le spinte più primitive che ci portiamo dentro come la letteratura e il sogno continuamente ci mostrano. Singolare, invidiabile privilegio che ci costringe quasi a essere sempre presenti là dove la scrittura suscita l’interrogativo di tutti su quello che ogni maschera, coprendo, rivela.